KPI Logistici 4.0: gli strumenti di analisi delle performance “tracked-based” dei WMS avanzati evitano gli errori della business intelligence

KPI Logistici 4.0: gli strumenti di analisi delle performance “tracked-based” dei WMS avanzati evitano gli errori della business intelligence 

La centralità degli indicatori “tracked-based” come strumenti operativi per una logistica realmente sotto controllo 

È possibile per una sola persona monitorare efficacemente tutte le variabili critiche di un magazzino o di uno stabilimento? Inoltre, come analizzare sotto ogni aspetto le azioni da intraprendere 

Nella realtà di un magazzino definire i KPI e misurarne i progressi costituisce un’attività cardine per un efficace raggiungimento degli obiettivi. Misurare le performance delle azioni compiute e previsive diventa necessario per calibrare le attività e orientare il flusso di lavoro ad una progressiva ottimizzazione. 

  • Quale era la saturazione di magazzino a fine gennaio? Qual è il trend di saturazione di magazzino degli ultimi tre mesi?  
  • Quante risorse mi servono la prossima settimana?  
  • Riesco a completare tutte le liste di prelievo per stasera, o devo chiedere a qualche risorsa di fare gli straordinari? 
  • Quale è la potenzialità massima di numero di picking giornaliero che posso richiedere alle mie risorse con l’organico di oggi? 
  • Quante ore di lavoro dei carrelli a forche piene eseguo, rispetto al tempo dedicato per spostamenti senza valore aggiunto? Sto migliorando il mio ciclo combinato negli ultimi tre mesi? 

Tutte queste domande e tantissime altre, sono fondamentali per gestire le performance e le attività da parte di un Responsabile Logistico di magazzino, ma purtroppo le tradizionali statistiche tabulari/grafiche o le moderne soluzioni di business intelligence sono completamente “impotenti” rispetto a queste esigenze. 

Le motivazioni di questa “impotenza” sono facilmente spiegabili nella impossibilità di rilevazione del dato a posteriori ad esempio, la saturazione di magazzino è praticamente non ricostruibile a ritroso, se non rilevata in tempo reale (è un po’ come chiedere ad un Erp come era il portafoglio ordini clienti 27 giorni fa); oppure nella inutilità di un dato rilevato a posteriori, ad esempio, il tempo rimanente delle liste per sapere è possibile completarle senza richiedere straordinari. 

Anche la fruibilità del dato deve essere completamente e nativamente integrata agli strumenti operativi del sistema WMS (Warehouse Management System) presente in azienda, pena la completa non utilizzabilità “reale” degli indicatori che spesso ritroviamo nelle aziende. 

Un esempio eccellente dellapplicazione di questa categoria di strumenti è Google “maps” per gli smartphone che, in un piccolo spazio video, racchiude tutti gli elementi necessari per pianificare un viaggio, controllarne l’avanzamento, elaborare previsioni sull’orario di arrivo, gestendo nel contempo eccezioni come il traffico. 

Gli indicatori KPI Tracked-based 

Questa famiglia di strumenti, presenti solo nei WMS avanzati definibili come 4.0, permette un reale utilizzo degli indicatori per il controllo quotidiano ed interattivo delle performance della propria logistica. 

La logica alla base di questi KPI è una rilevazione periodica, parametrica, automatica e costante dei datisingoli o matriciali, e la conservazione di tutte le fotografie in un repository storico che viene analizzato da algoritmi euristici ed espone gli indicatori in tempo reale, con un refresh automatico variabile da qualche minuto a qualche ora, per ogni singolo indicatore. 

Un esempio di Indicatori “tracked-based” è presentato in Fig. 1 (sotto a sinistra). Il dato esposto sintetizza il valore prevalente della misura, la colorazione evidenzia il livello di criticità rispetto al valore od ai valori previsti, la rappresentazione grafica permette di analizzare immediatamente le cause e gli eventuali trend del fenomeno, e la rappresentazione tabellare dei dati permette di entrare nel dettaglio ed effettuare simulazioni ed estrazioni interattivamente. 

Un altro esempio è esposto in Fig. 2 (sopra a destra), rappresenta i “Tutor” detti anche “Capi Reparto Virtuali”, ovvero monitor di grandi dimensioni che vengono allocati in diversi punti del magazzino o stabilimento. Questi strumenti evidenziano situazioni di criticità per tutte quelle operazioni definite “fuori ciclo logistico”, ovvero l’insieme di operazioni che possono essere svolte in qualsiasi momento della giornata, ma soggette ad eventuali problemi logistici, come ad esempio: svuotare l’area di accettazione, andare a ritirare prodotti nei centri di lavoro, effettuare compattamenti di posti pallet, ecc.  

La funzione dei Tutor è quella di evidenziare la problematica e suggerire il momento in cui è opportuno eseguire queste operazioni, come un Capo Reparto che gestisce con cura tutti gli aspetti di magazzino. Sostituisce di fatto tutte le attività di monitoraggio eseguite dalle risorse sulla base dalla propria esperienza. 

Gli indicatori in generale ? 

Certamente monitorare in maniera costante le attività del proprio magazzino risulta fondamentale, per una gestione ottimale bisogna però definire quali KPI utilizzare. Alcuni indicatori possono risultare utili per ridurre tempi e costi, mentre altri risultano più indicati per ottimizzare la produttività. 

È importante individuare gli indicatori adeguati per la corretta gestione del proprio impianto, nel caso in cui si scegliessero KPI non idonei si incorrerebbe nel rischio di una visione parziale e non corretta dei flussi, con conseguenze negative dal punto di vista dell’efficienza. 

Per controllare, ad esempio, la variabilità del carico di lavoro delle singole attività, sarà necessario avere indicatori che segnalano i livelli di scorta delle attività e la velocità di esecuzione. Per riuscire a sincronizzare le attività primarie e accessorie, evitando tempi di attesa, ci sarà la necessità di misurare il tempo di attesa della risorsa e le latenze dei cicli operativi. 

Gestione delle criticità sempre al top 

I KPI “tracked-based” sono dunque uno strumento efficace per tenere sotto controllo l’organizzazione, le performance e le criticità della gestione del magazzino e rappresentano un insieme di misure che hanno il proprio focus sugli aspetti maggiormente operativi. 

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By | 2020-06-30T16:57:10+00:00 30 giugno 2020|News|Commenti disabilitati su KPI Logistici 4.0: gli strumenti di analisi delle performance “tracked-based” dei WMS avanzati evitano gli errori della business intelligence