Rassegna Stampa | Logistica: un successo condiviso – Intervista a Giorgio Tesorieri

LM: Supply chain. La logistica viene considerata un costo da comprimere al massimo o spesso lasciato da gestire ad altri (es. vendite ex works) o la supply chain viene percepita come parte integrante della catena del valore? Le scelte aziendali vengono fatte in chiave di supply chain integrata e collaborativa, o i vari processi che la costituiscono sono ancora governati in maniera scollegata tra di loro? È meglio avere un numero alto di fornitori in lotta fra loro sul prezzo o giocare su una vera collaborazione tra pochi? I concetti di logistica collaborativa e di supply chain finance, come vengono recepiti e implementati? L’offerta di tecnologia aiuta in questo senso e quale ne è lo stato dell’arte?
GT: La Logistica e la Supply Chain hanno oggi assunto un valore crescente nei budget delle imprese, non tanto come costo da comprimere, ma come investimento strategico a valore aggiunto con un proprio obiettivo di margine operativo. La Logistica operativa, il settore della Supply Chain nel quale veniamo ormai riconosciuti fra le leading company, nei prossimi 5 anni sarà all’insegna dei principi della Industry 4.0, verso una completa simbiosi fra le informazioni provenienti dal campo ed i sistemi “WMS Intelligenti” in grado acquisire, decidere e impartire autonomamente i task alle risorse operative (uomini, mezzi e automazioni).

LM: Nuove tecnologie. Siamo con i Big Data, l’Internet of Things, il Mobile, la Multicanalità, impegnati in una nuova ondata di innovazione tecnologica, che richiede risorse economiche e anche professionali importanti, ma che offre anche una straordinaria occasione di sviluppo e miglioramento dei processi. Riuscite a cogliere / fare cogliere queste opportunità? Quali sono le innovazioni tecnologiche su cui state puntando?
GT: Le nuove tecnologie saranno alla base di questo cambiamento, verso una logistica i cui processi si regoleranno “autonomamente” in base alle condizioni operative (dati / prodotti / risorse) e di mercato (target).
La “Regia Attiva”, un software di schedulazione operativa specializzato in ambito logistico che raccoglierà tutti i dati dagli ERP in tempo reale e assegnerà “da sola” le attività da eseguire ad ogni singola risorsa operativa sulla base dei singoli ruoli, mansioni, attitudini e vincoli rilevati, sarà l’intelligenza del sistema core WMS.
L’uomo a terra con il suo strumento (terminale mobile radiofrequenza, lettore di codici a barre 2d o 3d, voice, lettori RFID, smartphone o tablet) non avrà più alcun supporto cartaceo ma dovrà seguire semplicemente le indicazioni provenienti dal sistema WMS che gli indicherà esattamente lo spostamento o prelievo da eseguire.
L’operatore su mezzo, seduto alla guida (muletto, commissionatore, transpallet, mezzo di movimentazione speciale, ecc.) e opportunamente equipaggiato di navigatore FGS (Forklift Guidance System), riceverà sul suo monitor le istruzioni operative di movimentazione o stoccaggio con la stessa semplicità di un navigatore satellitare in grafica tridimensionale.
La realtà aumentata (visualizzazione dei pallet tridimensionale, utilizzo del colore verde per confermare gli esiti positivi delle operazioni, le frecce direzionali di navigazione, multilingua, …) aiuterà ed assisterà gli operatori nella precisione, semplicità e velocità di esecuzione delle singole missioni.
Saranno integrati in modo massivo i sistemi RTLS (Real Time Locating System) di geolocalizzazione continua (GPS, Videocamera) o discontinua per ambiti particolari (RFId), con apparati specifici e professionali con accuratezza minima di 2 cm, per identificare senza errori la posizione “dinamica” di mezzi e prodotti fino al livello di Pallet/Box.
L’ubicazione dei prodotti sarà rivoluzionata, passando dal concetto di classica “Locazione mappata” (relativa) al nuovo concetto di localizzazione reale (assoluta). Tramite il “Virtual Tag” sarà possibile identificare l’ubicazione del prodotto con coordinate assolute GPS (longitudine x, latitudine y, altezza z) eliminando anche la necessità di mappatura delle ubicazioni stesse.
L’ingresso dell’IOT (Internet of Things) completerà il nuovo scenario logistico che prevedrà l’utilizzo esteso di sensoristiche “di campo” sia per processi di tracciabilità sia per processi di identificazione eliminando completamente la necessità dei barcode. Si pensi, ad esempio, a ubicare e identificare un Coils gestito a lotto, in mezzo ad altri 100 Coils, immersi in una vasca di raffreddamento, accatastati l’uno sull’altro; con sensoristiche RTLS integrate ai carroponte ed al software sarà possibile identificare e localizzare ogni singolo Coils con la massima accuratezza e con notevole risparmio in termini di tempo.
Le risorse operative in logistica (uomini e mezzi), con la “Regia Attiva” del WMS, diventeranno “immediatamente eccellenti” attraverso un processo inverso di perdita di esperienza aziendale a favore di una precisione operativa. Esse saranno infatti guidate del sistema nell’eseguire ogni singola movimentazione che sarà sempre la migliore e più efficiente possibile in quel momento e per quella particolare risorsa. Pensiamo ad esempio ad un operatore che esegue il trasporto di un Pallet verso un’area di spedizione e che, appena consegnato il proprio pacco, riceve dinamicamente l’ordine di ritirare un altro collo appena arrivato da un fornitore che si trova in quel momento a qualche metro dalla sua posizione attuale rilevata dal GPS, e lo porterà quindi a stock pronto per la successiva missione. Questa risorsa avrà eseguito un ciclo combinato perfetto, senza rendersene neanche conto.

LM: Automazione. La notevole evoluzione tecnologica che caratterizza le soluzioni di automazione logistica potrebbe sembrare più adatta alla concentrazione dei servizi in grandi poli logistici. È questa la tendenza anche per il mercato italiano, oppure, specie per la realtà italiana delle PMI, la Vostra offerta/utilizzo riesce a coniugare l’automazione con la flessibilità?
GT: Al contrario di quello che si può pensare, l’utilizzo “fisico” delle risorse operative tradizionali, guidate dalla Regia Attiva, assumerà maggiore importanza strategica perché permetterà di mantenere “flessibilità” incrementando le performance. Prendiamo ad esempio un’azienda che volesse cambiare sede con un magazzino automatico già costruito alle spalle; tale cambiamento comporterebbe costi pari, se non maggiori, all’automazione corrispondente.
Le risorse (uomini e mezzi) guidate e organizzate da software intelligenti di guida, saranno assolutamente paragonabili alle rispettive automazione di classe LGV / AGV, ma con un campo di utilizzo molto più ampio ed a una frazione del costo.
Il modello industriale attuale, incentrato sulla pura “automazione fisica”, verrà evoluto dalla automazione dei processi (software), dall’equipaggiamento dei carrelli/mezzi (GPS, videocamera, sensori) e dal migliore utilizzo della risorsa umana in ottica operativa (riduzione ed efficientamento).
Con queste premesse, non si vuole decretare che le “classiche” automazioni (magazzini automatici, LGV, catene industriali, robot) non hanno futuro, anzi continueremo ad integrarle, ma che è cambiato il paradigma della logistica “competitiva”.

LM: La “classica” domanda di bilancio. Quale commento potete dare all’anno appena trascorso, per quanto riguarda la vostra azienda o la realtà di cui fate parte? Quale augurio e aspettativa particolare potete esprimere per l’anno che sta per cominciare?
GT: L’anno appena trascorso ha visto una netta inversione di tendenza negli investimenti logistici delle imprese a cui Infolog si è rivolta (+30 % è stata la crescita di Infolog nel 2015), premiando in particolar modo il grado di innovazione raggiunto ed i risultati operativi in termine di ROI e saving ottenuti da ogni progetto.
In futuro punteremo verso una operatività sempre più semplice, precisa e veloce come un “navigatore satellitare”, ma supportata da sistemi software sempre più intelligenti.
Intellimag WMS & SCM, la piattaforma Web 2.0 comune a tutte le soluzioni di Infolog, supporta già oggi questo scenario, ed è già presente e referenziata in Italia con importanti progetti realizzati per primarie imprese italiane e multinazionali.

Logistica Management – Gennaio/Febbraio 2016 – Anno 26 N. 262

By | 2016-10-26T11:10:33+00:00 20 marzo 2016|Rassegna Stampa|Commenti disabilitati su Rassegna Stampa | Logistica: un successo condiviso – Intervista a Giorgio Tesorieri